Maurizio Gerini: intervista al motocrossista in gara alla Dakar 2021

NOME: MAURIZIO GERINI
CITTÀ DI PROVENIENZA: IMPERIA
DATA DI NASCITA: 31/01/1985
SPORT: MOTOCROSS
TORNEI DISPUTATI NEL 2020: CAMPIONATO ITALIANO RAID TT, RAID DI TURCHIA INTERNAZIONALE

Abbiamo raggiunto Maurizio Gerini al telefono, poco prima della partenza per il Rally Dakar per chiedergli come si è preparato per questa gara durissima.

COM’È ANDATA QUEST’ANNO?

Nonostante i tanti rinvii dovuti al Covid-19, non è stata un’annata negativa. Ho fatto dei buoni piazzamenti. Purtroppo non sono riuscito a completare il Campionato italiano Raid TT a causa dell’accavallamento con la partenza per la Dakar.

DAL 3 AL 15 GENNAIO SI DISPUTERÀ LA DAKAR: COME FUNZIONA QUESTO RALLY?

Agli albori si partiva da Parigi per arrivare in Senegal a Dakar, attraverso itinerari in deserto. Oggi il rally, per questioni di sicurezza, si svolge solo in Senegal. La Dakar è una gara molto impegnativa: sono 12 tappe, la partenza media è al mattino presto, dalle 4 alle 5:30, i kilometri da fare in totale sono circa 10 mila. Quello che è il vero impegno della Dakar è la ripetitività: sono 12 giorni no stop e se non hai curato nei minimi dettagli l’allenamento, puoi soffrirne e mettere in pericolo il risultato.

QUEST’ANNO POI HAI SCELTO UNA CATEGORIA PARTICOLARE IN CUI GAREGGIARE…

Quest’anno ho voluto partecipare nella categoria Original by Motul: ovvero durante le tappe non avrò l’ausilio di meccanici o aiuti esterni. Sarò solo io con la mia moto e una cassa di ricambi e attrezzi, in più stanco dopo le varie tappe. Una sfida in più per mettermi alla prova, sono abbastanza bravo nella meccanica, credo che sia un’esperienza molto forte e non vedo l’ora di affrontare la sfida.

COME TI SEI PREPARATO? E DAL PUNTO DI VISTA MECCANICO E DAL PUNTO DI VISTA DELL’INTEGRAZIONE?

Ho lavorato molto sulla moto per sapere dove mettere le mani durante la gara. Poi sono stato iper meticoloso nella preparazione della mia cassetta degli attrezzi e dei ricambi. Questo.è stato un altro allenamento in più oltre quello fisico. Per la preparazione atletica invece

L’allenamento del motocross è durissimo perché oltre le braccia vengono sollecitate anche le gambe per attutire salti e cambi di terreno. Per questo ho preparato molto il fiato, con la corsa, e poi ovviamente la preparazione nei circuiti di allenamento. In più quest’anno ho dovuto affrontare un infortunio che mi ha portato via un mese, ma il recupero per fortuna è stato veloce e in un mese mi sono rimesso ma ha inficiato sugli allenamenti Outdoor e mi ha costretto in palestra.

L’allenamento tipo sono allenamenti lunghi nei campi da cross, due manche da un’ora circa. Le tappe della Dakar durano anche 14 ore.

QUALI INTEGRATORI INKOSPOR PORTERAI CON TE?

Le barrette sono onnipresenti: al mattino scelgo la Fibre Crunch, prima della tappa, durante la gara alterno dalla Energy bar che è praticamente sempre con me, oppure anche le Protein Giant. Durante gli allenamenti e in gara uso sempre Power Drink, la Dakar poi ha tra le regole di avere sempre riserve d’acqua. Spesso al mattino uso anche gli aminoacidi liquidi.

Quando mi sento deconcentrato invece ricorro alla fiala di Guaranà, ormai una compagno di viaggio immancabile. In gara mi è capitato di star male per un virus e il guaranà mi ha aiutato quando non stavo in piedi, dandomi energia ma soprattutto nutrimento assimilato senza alcun problemi. Infine utilizzo spesso le Whey che alterno in vari gusti in preparazione e per la protezione muscolari.